Allegato 630Riprendo un intervento del forum per scrivere questo breve e conciso editoriale al fine di rendervi partecipi dell'ultima "diavoleria" tutta italiana (firmata SIAE), figlia di gente che non ha mai lavorato in vita propria e che non conosce nč il mercato del lavoro nč assolutamente come funzioni un'azienda vera (non un'azienda commissariata da tempo immemore, che promulga decreti al limite del ridicolo, e che opera nell'illegalitą sancita per legge).
Non c'č nulla sotto, caro CJ, in veritą manca, ad oggi, una valida alternativa che sfrutti il concetto di "rete aperta".
Io considero degli emeriti ****** coloro che propongono progetti come "Legal Bay" o una tariffa flat sulla musica, con le medesime regole di adesso. Non potrą mai funzionare, nč ora nč mai.
Ma che la SIAE non possa andare oltre il proprio naso, visto il Q.I. medio di chi c'č dietro, č cosa nota, m'immagino quando avvieranno "Legal Bay" e non potranno metterci nulla o quasi, nemmeno a pagamento, poichč, nel frattempo, col gioco d'azzardo, avremo acquisito metą delle licenze in circolazione.
Ma poi, anche se fosse, come č possibile generare "utili" da un sistema del genere? Ma, alla SIAE, ragionano prima di proporre qualcosa di concreto? Non si puņ essere incompetenti a livelli cosģ astronomici.
Basta dividere la spesa in 10 persone (30 mensili/10, quindi con 30 incassati per una licenza ne perdo altri 270 , che business!), 1 solo abbonamento sottoscritto e contenuti sdoppiati per 10 persone (la regola di base di internet č che, pagando una sola licenza č come averne pagate un numero indefinito, ergo il modello di pay-per-action č da cancellare quando si parla della digitalizzazione del diritto d'autore).
A fronte dell'1% di licenze vendute si ritroverebbero con perdite per il restante 99% (banda, personale e tutto il resto "regalato", praticamente) dei fruitori passivi che si "attaccano" agli utenti paganti (Skype, MSN ecc.), basta una banale "dark-net". Stesso discorso per la tariffa flat arbitraria sulle connessioni: quei pochi che la pagherebbero immetteranno immediatamente i contenuti nei circuiti P2P e siamo punto a capo. Bella pensata, veramente.
Il pay-per-action č un modello morto e sepolto con internet.
Io comunque spero che SIAE e soci lo facciano sul serio, sai che umiliazione? Non arriveranno mai a capire nulla sul diritto d'autore.






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