Il cannabidiolo ed i suoi effetti benefici

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I moderni progressi della medicina, soprattutto in questo ultimo difficile periodo a causa della pandemia da Covid – 19, sono sempre in costante crescita e lo stesso si può dire per quella branca definita più “alternativa” e con una certa base posta nei rimedi forniti dalle sostanze già presenti in natura.

Come spesso si vede in molti film o serie televisive statunitensi, anche se in quei casi l’effetto è volutamente più comico e si parla di THC, gli effetti del cannabidiolo sono sempre più studiati come una sorta di “panacea per tutti i mali” ed i vari disturbi. In particolare, il cannabidiolo pare che funzioni davvero bene per quanto riguarda particolari stati di ansia e dolori di varia intensità e migliori anche il sonno.

Tale sostanza, come riporta Napolitan qui, si differenzia dal THC poiché aiuta la memoria e l’effetto di gratificazione è nettamente inferiore rispetto al primo. Praticamente il THC funziona all’esatto opposto e, come è ben noto, rimane una sostanza perlopiù illegale.

Il cannabidiolo va dunque ad agire sul sistema endocannabinoide del paziente che regola i principali processi biologici del corpo umano come l’avvertire il dolore e provare sensazioni, anche piuttosto intense, di ansia.

Per assumere efficacemente il cannabidiolo, dunque, ci sono due metodi. Il principale di questi è sicuramente l’olio di CBD da mettere direttamente sotto la lingua, un po’ come le gocce tranquillanti oppure certi antistaminici, ed i cristalli che possono venire assunti, invece, con l’ausilio dell’apposito vaporizzatore grazie al loro elevato grado di purezza.

Ad ognuno il suo dunque, ma sappiate che ulteriori metodi di somministrazione e patologie che possono venire curate sono attualmente in fase di studio. Ma quali sono le patologie con le quali l’utilizzo medico del cannabidiolo è stato consigliato? Vediamole brevemente assieme!

Innanzitutto, come è facile intuire, il cannabidiolo è un potente antistress in grado di migliorare nettamente la qualità del sonno, gli stati d’ansia in generale compresa quella sociale e tutte le varie nevrosi che possono rendere ancora più complicata la vita nella società moderna.

I risultati di questo studio sono stati poi confermati da quello effettuato nel 2011 dall’Università di San Paolo che, andando ad analizzare due gruppi di controllo, ha potuto annoverare dei risultati eccellenti nei pazienti che hanno assunto il cannabidiolo al contrario dell’altro gruppo.

Oltre all’effetto calmante sui nervi, il cannabidiolo è anche perfetto per attenuare i dolori e le infiammazioni. Il cannabidiolo, infatti, è sia un potente analgesico che un altrettanto efficace antinfiammatorio e antiossidante. Davvero niente male come proprietà benefiche non siete d’accordo anche voi? Ma vediamo di capire un po’ meglio la situazione.

Un’assunzione di tale sostanza con una certa regolarità è dunque in grado, ovviamente stando agli ultimi studi in materia, di curare i sintomi derivanti da diabete, glicemia, asma ed altre simili.

Per quanto riguarda il suo effetto di antinfiammatorio e antiossidante, invece, il cannabidiolo si è rivelato essere un vero e proprio toccasana per quanto riguarda le infiammazioni e le patologie della pelle come, ad esempio, l’acne giovanile e non e la psoriasi.

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