I disegni dei bambini sono espressione dello stato d’animo? Spesso sì

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Il disegno per i bambini è una modalità per esprimersi ed evolversi. Prima ancora di camminare o di parlare bene, infatti, i bambini disegnano. Lasciare i piccoli dare espressione di sé è molto importante, anche se a volte ci sembra “strano”. Cerchiamo di spiegarci. Se un bambino disegna un albero blu o altri soggetti utilizzando colori anomali non bisogna correggerli, ma lasciarli lavorare di fantasia.

Il bambino vede perfettamente che l’albero è verde, ma in quel momento lo vuole diverso e così va lasciato. Bloccare i piccoli o fornirgli indicazione in questo senso è sbagliato perché in un certo senso gli si tarpano le ali nella sua libera espressione, condizionando da lì in poi il suo disegnare. In relazione a questo è anche importante che il bimbo sperimenti i vari strumenti per disegnare per sentirsi libero di impiegare quello che desidera. Detto questo viene spontaneo chiedersi se un bambino che non vuole disegnare o che utilizza colori scuri e cupi stia dicendo qualcosa davvero o meno.

Strumenti da disegno

Tutti i bambini dovrebbero provare ad utilizzare tutti gli strumenti da disegno che ci sono a disposizione. Secondo alcuni i piccoli amano soprattutto i pennarelli a discapito delle matite che invece sono preferite da mamma e papà perché non sporcano. Dai 12 mesi d’età sono particolarmente indicati i colori a dita che consentono un’esperienza anche tattile importante. I colori da dita si possono miscelare fra loro per crearne di nuovi. Non tutti i piccoli, tuttavia, apprezzano lo sporcarsi con le tempere. Se non volessero non vanno sforzati.

I classici sono comunque pennarelli e colori a matita. I primi talvolta attraggono di più soprattutto per via dei tappi che si mettono e si tolgono di continuo. Si tratta, tra l’altro, di un esercizio utile per sviluppare la sua coordinazione. Lo spessore dipende di solito dall’età del piccolo. Più faticose da usare, ma più indicate soprattutto a partire dai 3 anni sono i colori a matita. Le matite colorate migliori sono quelle di buona qualità perché altrimenti tendono a rompersi in punta visto che i piccoli hanno scarso controllo del tatto. In commercio esistono matitoni grossi per i bambini più piccoli.

I colori a tempera sono belli da usare anche se sono riservati ai bambini più grandi che hanno capacità di precisione e possono destreggiarsi con il pennello. Lo stesso vale per gli acquerelli. Se si vuole comunque far dipingere i bimbi più piccoli si possono utilizzare timbrini, rulli, spugne: che li faranno comunque divertire ed esprimere.

I disegni dei bambini

Attraverso il disegno il bambino esprime i suoi stati d’animo, la personalità, i suoi vissuti. A sua disposizione deve avere l’intera gamma di colori anche se poi finisce ad utilizzarne solo un paio. La libertà di espressione nel disegno è importantissima perché attraverso il disegno comunica le sue emozioni. A volte è difficile accettare questa piena libertà dei piccoli soprattutto se esprime una realtà soggettive e imperfetta.

Se un bambino però, come anticipato prima, si trova “costretto” a modificare il disegno in base agli stimoli dei grandi, quel disegno non sarà più spontaneo e non rappresenterà più un metodo per comunicare con lui. Gli interventi insomma vanno sempre limitati e, anzi, è importante lodare sempre quello che produce cosicché si senta sempre libero di esprimersi.

Eppure cogliere i segnali di un disagio è importantissimo per poter così intervenire. Per tornare al quesito che si siamo posti prima: la risposta è affermativa. Il fatto che il bambino utilizzi colori scuri può essere sinonimo in effetti di qualche tensione o preoccupazione, anche se non necessariamente si tratta di qualcosa di grave per i grandi, anche se per lui ovviamente lo è.

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