Cose da sapere per scegliere una scanalatrice

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La scanalatrice, spesso indicato anche come scanalatore, è un elettroutensile che non eccelle per la versatilità, ma è estato ideato per svolgere un compito specifico: fare tracce murarie.

Le tracce o scanalature sono quelle fenditure che si devono per forza fare per posare i cavi elettrici e i tubi dell’impianto idraulico e di riscaldamento. Se non si vogliono avere canaline esterne ai muri e tubazioni che corrono a vista per tutta la casa è chiaro che diventa indispensabile il lavoro di chi taglia le tracce nel muro.

Nel tempo per creare queste crene si è passati dall’uso dell’indissolubile coppia martello e scalpello a quello della smerigliatrice angolare, infine le aziende hanno sviluppato le scanalatrici consentendo una velocizzazione delle lavorazioni e un notevole risparmio di fatica.

Scanalatore a fresa e a disco: quali sono le differenze?

La sostanziale differenza tra uno scanalatore a fresa per muri e uno a dischi diamantati è proprio nel tipo di utensile abrasivo che viene installato per creare la traccia nel muro.

La fresatrice per muri è utilizzabile per scavare canaline in materiali relativamente teneri come intonaco, legno, cartongesso.

Una scanalatrice a disco è in grado di tagliare materiali più duri come cemento armato, mattoni, laterizi in generale.

Scanalatore da muro a disco: quali sono le caratteristiche principali?

Una cosa importante da sapere è che le scanalatrici possono essere a 2, 4, 6 dischi diamantati, i quali possono avere diverse dimensioni.

Infatti un altro dei parametri da tenere in considerazione quando si deve acquistare una scanalatrice è la profondità massima di taglio che può raggiungere (in alcuni modelli è regolabile) che può arrivare fino a 50 mm.

Anche la larghezza dei tagli varia da modello a modello e può essere un’altra caratteristica a prendere in esame a seconda dei lavori che si faranno.

Le diverse potenze dei motori che fanno ruotare i dischi sono determinanti quando si devono scalfire materiali ostici come il calcestruzzo. Non è consigliabile usare una macchina a bassa potenza per tagliere cemento armato. Indicativamente si trovano scanalatrici di potenza variabile tra i 1300 e i 2500 W.

Bisogna sempre pensare anche al peso dell’attrezzo, perché bisognerà utilizzarlo con la forza delle proprie braccia. Sicuramente una scanalatrice per muri molto potente che monta 6 dischi sarà molto più pensante di una con caratteristiche inferiori.

Infine è importante pensare alla quantità di polvere che si spande in aria quando si usa una scanalatrice, quindi diventa importante avere l’aspirapolvere da collegare all’elettroutensile.

Scanalatrice e prezzi

Come tutti gli attrezzi che vengono utilizzati da professionisti in cantieri edili, i prezzi cambiano a seconda delle caratteristiche indicate nel paragrafo precedente.

Per dare qualche indicazione sui costi si può dire che una macchina per fare tracce sui muri di potenza pari a 1300 W è acquistabile con poco più di 100 euro, mentre una da 2400 W può arrivare a un costo superiore ai 1000 euro.

L’importanza degli utensili diamantati

Anche i dischi diamantati che si montano sulle scanalatrici fanno una grande differenza. Basta pensare a una macchina molto potente che fa girare degli utensili poco abrasivi o addirittura non molto robusti: il risultato è sicuramente un disastro.

È sempre meglio installare ottimi dischi diamantati per scanalatrice, come quelli di Workdiamod che garantiscono tagli precisi anche in materiali molto duri.

La robustezza di questi utensili è data dall’anima in acciaio, mentre l’altra abrasività è merito dei diamanti sintetici inseriti nei segmenti che formano la corona.

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